Centro dell´alto Lodigiano, posto tra il fiume Lambro e il canale Muzza, lungo la via Emilia, non lontano da Melegnano, Sordio ha avuto una discreta espansione edilizia, a partire dagli anni Settanta, in un nuovo nucleo sorto a destra della via Emilia, dove si sono insediate numerose industrie. Queste operano per lo più nei settori metallurgico e meccanico, della plastica e delle vernici. Presente anche l´agricoltura (cereali e foraggi). Tuttavia la maggior parte della popolazione attiva trova lavoro nel capoluogo lombardo.
Abitanti: 2071
Superficie comunale (kmq): 2,82
Confini: Casalmaiocco, Tavazzano con Villavesco, San
Zenone al Lambro (Mi), Vizzolo Predabissi (Mi)
Frazioni: Roncolo
Derivazione del nome: secondo il Gabiano (poeta del '500),
dal latino "sordes", che significa "sozzura,
letame", a dimostrazione della fertilità dei campi della
zona
Appartenne, per concessione del vescovo di Lodi (Xlll sec.), ai signori di Cuzigo, poi ai Borri e a Bassano Coladruccio. Divenuta marchesato nel 1627, fu data ai Brivio, poi ai Visconti e infine ai Pavesi. L´unico edificio di rilievo è la parrocchiale, del XVII sec. ma modificata nel restauro del 1933.
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