Centro del basso Lodigiano, situato sulla sponda sinistra del Lambro, poco prima della sua confluenza con il Po, non lontano dal casello di Casalpusterlengo dell´autostrada del Sole. Il territorio è attraversato dalla statale n.234 Pavia-Cremona e dalla linea ferroviaria Pavia-Codogno-Cremona-Mantova. L´economia di Orio Litta si basa sull´agricoltura (cereali, foraggi e allevamenti bovini) e conta anche imprese artigianali e commerciali. La presenza dell´industria, una volta abbastanza attiva in loco, si è ora assai ridotta. La forza lavoro non è quindi interamente assorbita dalle attività locali e si assiste perciò al fenomeno del pendolarismo.
Abitanti: 1867
Superficie comunale (kmq): 9,9
Confini: Senna Lodigiana, Ospedaletto Lodigiano, Livraga,
San Colombano al Lambro (Mi), prov. di Pavia
Derivazione del nome: probabilmente da "horreum"
o "hordeum", termini legati al grano, e dall'omonima
famiglia
Di origine romana, Orio Litta sorse su un territorio paludoso bonificato grazie ai Benedettini di S. Pietro in Lodivecchio a partire dall´885. Fu coinvolta nelle lotte tra i comuni lombardi e l´impero. Divenuto feudo dei Lampugnani (1375), passò in mano a varie famiglie, fino ad arrivare ai Cavazzi che, nel '700, portarono il paese a grande splendore. Da ricordare la magnifica e imponente Villa Litta, in stile tardobarocco, purtroppo in stato di abbandono, e la parrocchiale di San Giovanni Battista.
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