Centro situato a ovest di Lodi, tra il Lambro e il canale Muzza, è il comune del Lodigiano che porta orgogliosamente il vanto di nucleo storico dal quale successivamente - e in altra sede - si dipartì la "Lodi nuova". Questo centro ha visto negli ultimi anni un incremento demografico economico e sociale grazie anche allo sviluppo urbanistico ed edilizio, attraverso la costruzione di case popolari, economiche e civili e la ristrutturazione del vecchio centro. Per l´immigrazione dalle cascine e dai paesi limitrofi, specie durante gli anni Sessanta, Lodivecchio ha pressoché raddoppiato il numero dei suoi abitanti, e può quindi a ragione essere considerato il più grande dei piccoli centri del Lodigiano. Alla tradizionale attività agricola, che conta oggi numerose aziende con attrezzature moderne, si è affiancata l´iniziativa industriale, con imprese che operano nei più svariati settori tra cui: metallurgico, chimico, meccanico, lavorazione del legno, vetro e materie plastiche. La produzione che in quest´ultimo periodo ha avuto un incremento maggiore è soprattutto legata all´arti gianato e alla media e piccola industria, che conta una sessantina di imprese. La forza lavoro impiegata è fra l´altro aumentata a oltre 1000 unità, riducendo quindi parziamente il pendolarismo. Anche il settore commerciale e turistico hanno risen tito di un particolare incremento: a Lodivecchio sono infatti presenti due centri commerciali e un´importante struttura alberghiera, servizi di ogni genere e numerosi professionisti.
Abitanti: 6257
Superficie comunale (kmq): 16,02
Confini: Tavazzano con Villavesco, Lodi, Pieve Fissiraga,
Borgo San Giovanni, Salerano sul Lambro, San Zenone al Lambro
(Mi)
Derivazione del nome: da Laus Pompeia; divenne Lodi
"Vecchio" dopo la costruzione di Lodi Nuova
Di origine celtica, fu un importante municipio romano denominato Laus Pompeia in onore di Pompeo Strabone, padre di Pompeo Magno. Nella seconda metà del lV sec. Divenne sede vescovile per volere di Sant´Ambrogio, che designò san Bassiano quale primo vescovo. Subì le offese dei barbari nel corso del V sec. E durante la guerra gotica nel Vl sec. Il moto espansionistico di Milano ebbe con Ariberto d´lntimiano il primo impulso verso l´assoggettamento di Laus. Per controversie politiche si aprì un´annosa ostilità con Milano che durò per tutto l´XI sec., fin quando i lodigiani non dovettero soccombere; stretta d´assedio, la città cadde una prima volta il 24 maggio 1111 e poi, definitivamente, nel 1158. Di testimonianze dell´antica Laus romana si hanno reperti archeologici conservati nei musei di Lodi e Milano. Dell´antica città rimane, anche se trasformata in forme romaniche e poi gotiche, la chiesa di San Bassiano. Fra gli edifici più interessanti del paese, segnaliamo anche il seicentesco Palazzo Rho.
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Lodi On
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