Centro del basso Lodigiano, situato lungo la via Emilia, a breve distanza dall´autostrada del Sole. L´agricoltura (cereali e foraggi) ha ancora un ruolo importante nell´economia di Fombio: il terreno è per la maggior parte adibito alla coltura del mais. Praticamente scomparso è l´allevamento dei bovini da carne e da latte, un tempo assai sviluppato. Tra le aziende agricole ricordiamo la Gerola, la Piantada, e l´Antonietta. L´attività secondaria si sta tuttavia espandendo: in particolare lungo la strada statale, è rappresentata da industrie chimiche, meccaniche e delle materie plastiche. Nonostante la presenza di numerose aziende, c´è pendolarismo con Milano, Lodi e Codogno.
Abitanti: 1712
Superficie comunale (kmq): 7,45
Confini: Codogno, Somaglia, Guardamiglio, San Rocco al
Porto, Santo Stefano Lodigiano, San Fiorano
Frazioni: Retegno
Derivazione del nome: anticamente era chiamato
"Flumpo" o "Flumbo"
Persone da ricordare: monsignor Pietro Marchesi
Anticamente fu possedimento del monastero pavese di San Pietro in Ciel d´Oro (sin dal 723). Passò poi nel 1225 al podestà di Piacenza e nel 1299 divenne feudo di Alberto Scotti, signore di questa città, che vi costruì un castello. Nel corso dei secoli, la rocca di Fombio fu protagonista di azioni guerresche. Nel 1797, proclamata la Repubblica Cisalpina, venne unita al Lodigiano. A Fombio si può ancora oggi visitare il castello, in via di restauro, con mura fortificate e recante i segni di rifacimenti settecenteschi. Vi si possono ammirare all´interno tracce di pregevoli affreschi, risalenti probabilmente al XVII sec. Da segnalare inoltre la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, palazzo Trivulzio (in frazione Retegno) e le numerose cascine, erette tra la fine dell´Ottocento e i primi del Novecento.
|
Lodi On
Line
|