COMAZZO

Centro situato presso la sponda destra del fiume Adda, poco a monte del punto d´inizio del canale Vacchelli, all´estremità settentrionale del Lodigiano. In realtà, per la sua ubicazione, Comazzo è molto più legato a Melzo e Paullo. Persiste la tradizionale attività agricola, con colture di cereali e foraggi e qualche allevamento bovino. La maggior parte della popolazione trova lavoro nei centri vicini e nel capoluogo lombardo, anche se bisogna segnalare la presenza di un´industria chimico-farmaceutica di medie dimensioni.

Abitanti: 1266
Superficie comunale (kmq): 12,68
Confini: Merlino, Trucazzano (Mi), Settala (Mi), Liscate (Mi), Rivolta d´Adda (Cr)
Frazioni: Lavagna, Rossate, Gandino
Derivazione del nome: di origine latina ("Comatio" o "Commacium")
Persone da ricordare: conte Ilderardo da Comazzo (XI secolo)

Menzionata in documenti del IX sec., fu contesa durante le lotte tra Lodi e Milano (Xlll sec.). Dal 1661 appartenne ai Premoli e poi ai Pertusati. La frazione di Lavagna, anch´essa di antica origine, fu feudo dei Porro e, dopo varie vicende, dei Visconti. Di notevole interesse è la villa Pertusati, ora sede del municipio, caratterizzata da un corpo centrale risalente alla fine del Cinquecento e da due laterali aggiunti nella seconda metà del Settecento. Da segnalare anche, presso Lavagna, la rinascimentale chiesa di S.Biagio, ora in disuso.




comune.comazzo@pmp.it


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