Situato tra il fiume Adda e il canale Muzza, Cavenago gode di unŽeconomia ripartita tra artigianato ed agricoltura. Il primo è attività preminente degli abitanti del luogo, mentre allŽagricoltura sono dediti soprattutto gli abitanti delle frazioni. Ad ogni modo, è il settore edilizio quello più sviluppato, e non mancano alcune modeste industrie meccaniche e alimentari. LŽagricoltura si basa specialmente sulla monocultura del mais, e la produzione di foraggi per lŽallevamento bovino da latte, che rappresenta un settore molto importante.
Abitanti: 1910
Superficie comunale (kmq): 16,15
Confini: Abbadia Cerreto, Corte Palasio, San Martino in
Strada, Ossago Lodigiano, Mairago, Turano Lodigiano, Prov. di
Cremona
Frazioni: Caviaga, Soltarico
Derivazione del nome: dalla famiglia dei Cavenaghi
Già popolata in epoca romana, Cavenago dŽAdda appartenne al vescovo di Lodi (X secolo), e fu poi un feudo della famiglia dei Fissiraga (1297-1482), dei Bonomi, dei Mozzanica, dei Cavenaghi e infine dei Clerici. Tra i monumenti da ricordare ci sono la neoclassica chiesa parrocchiale di San Pietro Apostolo, con campanile romanico e allŽinterno un pregevole altare settecentesco, dipinti e affreschi di varia scuola ed epoca. Poco distante dal paese, su unŽaltura, sorge il suggestivo santuario della Madonna della Costa. Vanno menzionate infine lŽottocentesca villa Moavero, la settecentesca villa Gazzola e la villa Greppi, in stile neogotico, costruita verso la fine del secolo scorso, e la bella chiesa settecentesca a Caviaga.
|
Lodi On
Line
|