CAVACURTA

Centro del basso Lodigiano, situato sulla sponda destra dellŽAdda, Cavacurta basa la propria economia eminentemente sullŽagricoltura. Prevale la monocultura del mais, alla quale si affiancano lŽallevamento dei bovini e quello dei suini. Sono ancora presenti numerose cascine, benchè allŽinterno il lavoro sia ormai totalmente meccanizzato. A causa di questo fenomeno, unitamente al fatto che i salari dellŽindustria erano più alti di quelli dellŽagricoltura, si è assistito a un graduale abbandono dei campi. Questo movimento migratorio, che ha portato inizialmente verso le industrie della vicina Codogno, si è ora stabilizzato. Mancano totalmente le attività industriali. Sono presenti invece lŽartigianato e lŽedilizia.

Il Fischietto

Abitanti: 772
Superficie comunale (kmq): 7,06
Confini: Camairago, Codogno, Maleo, Pizzighettone (Cr)
Frazioni: una parte degli abitanti vive nelle cascine circostanti il paese
Derivazione del nome: deriverebbe da un cavo aperto in un terrapieno per dare sfogo alle acque, presente anche nello stemma del comune

Comune di origine antichissima (lŽabitato è ricordato già nel 997 in alcuni documenti) appartenne dapprima allŽarcivescovo Ariberto dŽIntimiano; divenne nel XII secolo proprietà della chiesa di Milano. Passò poi nelle mani di importanti famiglie lombarde, giunse infine a far parte delle proprietà dei Castiglioni di Firenze, che lo tennero fino alla soppressione dei diritti feudali. Non esistono edifici degni di particolare menzione, salvo la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, di origine quattrocentesca, ma riedificata poi nel Ž600, e lŽex convento dei Servi di Maria. Da segnalare inoltre la villa Inzaghi, risalente probabilmente al XVIII secolo, ma purtroppo in notevole stato di abbandono.




cavacurta@pmp.it


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