CASTIRAGA VIDARDO

Sulla destra del fiume Lambro, è il risultato della fusione dei due piccoli comuni di Vidardo e di Castiraga. L´attività agricola tradizionale permane, con colture di mais e di foraggi; tuttavia il comune è sede di alcune industrie (per lo più meccaniche) di una certa importanza. Si contano inoltre numerose imprese artigiane minori. La manodopera non è comunque interamente assorbita dall´economia locale, per cui si assiste a fenomeni di pendolarismo su Milano e Lodi.

Abitanti: 1446
Superficie comunale (kmq): 5,25
Confini: Sant´Angelo Lodigiano, Borgo San Giovanni, Salerano sul Lambro, Caselle Lurani, Marudo
Derivazione del nome: dai due centri che costituiscono il comune, Castiraga (l´antica Casteriaga) e Vidardo (anticamente Vicodardo)

Il territorio appartenne al vescovo di Lodi, che nel XII secolo lo concesse, almeno in parte, ai suoi feudatari, i signori di Salerano. Vidardo, alla fine del XVIII secolo, fu feudo dei Talenti prima e della marchesa Castelli poi, il cui grandioso palazzo passò in seguito ai Maggi-Pisagalli. La parrocchiale di Vidardo risale al 1720 e quella di Castiraga all´XI secolo, ma vari rifacimenti hanno tolto a entrambe l´aspetto originario.




comunevidardo@pmp.it


Lodi On Line
Lodi On Line
Partners