Centro del basso Lodigiano, situato a breve distanza dalla confluenza del canale Muzza nel fiume Adda. La popolazione non ha subito particolari variazioni numeriche, e la forza lavoro, pur avendo buone possibilità locali di impiego, incrementa un certo pendolarismo su Milano e Casalpusterlengo. La tradizione agricola è ancora viva, caratterizzata dalla coltura di mais e foraggi, alla quale si affianca lŽallevamento di bovini da latte che forniscono la Polenghi di Lodi e la Centrale del Latte di Milano. Anche il settore industriale è presente, con industrie meccaniche e delle confezioni. Si contano inoltre alcune imprese artigiane, in particolare edili.
Abitanti: 4618
Superficie comunale (kmq): 13,11
Confini: Bertonico, Terranova dei Passerini, Camairago,
Gombito (Cr), Formigara (Cr)
Derivazione del nome: da "castrum legionis"
(accampamento), o "castrum Stiliconis" (da Stilicone,
generale)
Persone da ricordare: Romeo Fusari
Possesso del vescovo di Lodi, intorno al 1000, fu coinvolta in epoca medievale nelle dispute tra milanesi e lodigiani. Data in feudo ai Fissiraga nel 1389, successivamente appartenne ai Fieschi, ai Pallavicino di Busseto e, dal 1581 al 1602, ai conti Serbelloni. La principale testimonianza artistica è il castello (poi palazzo Pallavicino Serbelloni), a pianta rettangolare con torrioni angolari e facciata cinquecentesca a bugnato. Da ricordare la parrocchiale dellŽAssunta (del XVI secolo, con restauri ottocenteschi) e la piccola chiesa della Beata Vergine Incoronata, del XVI secolo ma con rifacimenti successivi.
|
Lodi On
Line
|