Centro dellŽalto Lodigiano, alla sinistra del fiume Adda, confina con la provincia di Cremona. Circa il 50% della forza lavoro si sposta a Lodi o nel capoluogo lombardo, mentre il rimanente è occupato nellŽagricoltura e nellŽindustria. Le principali risorse agricole sono difatti costituite da colture di cereali, foraggi e allevamento, sfruttate da alcune aziende. NellŽambito del secondario, sono presenti unŽindustria del settore elettrico e una trafileria.
Abitanti: 985
Superficie comunale (kmq): 8,34
Confini: Lodi, Montanaso Lombardo, Galgagnano, Zelo Buon
Persico, Dovera (Cr), Spino dŽAdda (Cr)
Frazioni: coincidono con le cascine circostanti, tra le
quali ricordiamo la Cremosazza, la Fracchia e la Fraccina
Derivazione del nome: probabilmente da
"Buffalora" o "Bofalora", cioè "paese
dove soffia il vento"
Persone da ricordare: Don Pierino Gelmini
Nel Medioevo appartenne al Vescovo di Lodi, passando in seguito ai Destrieri e ai Corrado nel 1632. Per la sua posizione strategica fu teatro di notevoli fatti dŽarme. Tracce dellŽantico castello si trovano nel cortile di unŽazienda agricola. La parrocchiale, dedicata alla Natività della Beata Vergine, fu iniziata nel 1513 e poi rifatta nel 1590.
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Lodi On
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